Vivian Maier: una fotografa ritrovata

Fino al 31 gennaio 2016 alla Fondazione Forma Meravigli di Milano sarà visitabile la mostra "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata". Dopo il successo ottenuto in Sardegna, si riafferma con un'affluenza straordinaria la street photographer bambinaia. Vivian Maier nasce a New York nel 1926, figlia della francese Maria Jaussau e di Charles Maier. Cresce in Francia e scopre l’amore per la fotografia grazie ad una Kodak Brownie. A Chicago viene assunta come baby sitter, attività che condurrà per tutta la vita. Presto si innamora della Rolleiflex 6x6, che utilizzerà costantemente. Muore nel 2009 all’età di 83 anni. A scoprirla, nel 2008, è John Maloof. Agente immobiliare, ad un'asta acquista per 38 dollari circa 30mila negativi e altri oggetti appartenuti alla Maier, venduti per coprire degli insoluti della donna. Presto la rende un caso mediatico.
La mostra raccoglie 120 fotografie in bianco e nero scattate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, alcune immagini a colori scattate negli anni Settanta e anche una sequenza di filmati in super 8. Le fotografie e i filmati raffigurano New York e Chicago, e non sono mai state né esposte né pubblicate prima della morte della fotografa. L'esposizione, a cura di Anne Morin e Alessandra Mauro, risulta molto leggera ma allo stesso tempo accattivante. La selezione di foto è efficace e per nulla ripetitiva. L'illuminazione permette di godere appieno dell'ottima qualità di stampa.
Si può accedere all'esposizione in Via Meravigli 5 al costo di 8 euro (6 per il ridotto).

di Danilo Calcaterra