Cambiare idea si può. Eccome!

Dice quel vecchio detto che “solo gli stolti non cambiano mai idea”. Ebbene sì, lo ammetto, anche io ero tra quelli che non ci credevano. Non c’è sinceramente un motivo piuttosto che un altro (sarà forse per quel classico luogo comune all’italiana per cui le cose che si fanno da noi sono viste quasi sempre come un buco nell’acqua), non ci credevo e basta! Ma 6 mesi dopo, per usare la stessa parola, tutto è cambiato. Girando, infatti, tra i vari padiglioni, assistendo alle iniziative ed agli appuntamenti in calendario, conoscendo e incontrando gente nuova,  oggi mi sono più che mai convinto che l’Expo sia stata una grande occasione. Va bene, potreste ribattere, ci sono state alcune pecche (avete perfettamente ragione, aggiungo io), però il clima e l’atmosfera che si respiravano anche solo semplicemente passeggiando sul Decumano (non voglio esagerare) sono state qualcosa di unico e raro. Che cosa mi ha colpito? Già, me lo sono chiesto pure io più e più volte e alla fine, al di là di ciò che i singoli Stati e Paesi hanno proposto, sono rimasto sinceramente affascinato dalla forza di volontà, dall’impegno e dalla passione che ognuno ha messo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, per rendere questo appuntamento speciale. Il Mondo era tutto lì, con le sue particolarità e caratteristiche. L’Italia era il ‘capofila’, guidava la macchina intera, dimostrando che quando vogliamo non siamo secondi a nessuno. 

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