Caritas: “Dopo Expo vorrei…”

Quale sarà l’eredità di Expo? Entrati negli ultimi due mesi dell'Esposizione Universale in corso a Milano, Caritas promuove la prima iniziativa per riflettere sul dopo Expo, lanciando una serie di dialoghi-testimonianze settimanali sui temi al centro della sua azione dal titolo “Dopo Expo vorrei…”
La decisione di organizzare un programma di incontri aperti ai visitatori nasce dalla convinzione che Expo è occasione di incontro e confronto, capace di generare un cambiamento autentico, a cominciare dagli stili di vita della città. Un’occasione che per realizzarsi deve essere stimolata, aprendo il confronto a tutti i cittadini e visitatori, oltre i circoli degli addetti ai lavori.
Questo cambiamento sarà, prima ancora dei numeri, il vero lascito per Milano e il Paese di ExpoMilano2015.
Per questo ogni venerdì sino a fine ottobre, davanti al piccolo padiglione che Caritas ha allestito a Expo Milano 2015, è previsto il confronto tra un esperto e un testimone, sollecitati da un giornalista, a partire da una domanda: quale contributo l’Esposizione deve lasciare alla città nell’ambito nel quale sono impegnati.
Il tema con cui si inizierà - venerdì 4 settembre - il ciclo di incontri sarà “La Città, i migranti, l'accoglienza".
Alle ore 17,30 nella piazzetta antistante l’Edicola Caritas affacciata sul Decumano (a pochi metri dal Media Centre), si confronteranno il direttore di Caritas Ambrosiana, don Roberto Davanzo e Gado Ali, ex profugo, intervistati da Davide Parozzi, caporedattore di Avvenire.
Quali scelte operare per garantire a tutti l’accesso al cibo è la grande questione che sta alla base dell’Edicola Caritas. Con questo interrogativo si misurano anche alcuni dei padiglioni più fedeli al tema dell’Esposizione. Proprio la mancanza di cibo e la corsa all'accaparramento delle risorse e delle materie prime è all’origine dei conflitti che - come conseguenza - stanno spingendo verso l'Europa, l'Italia e - nello specifico - a Milano migliaia di profughi e migranti.
Il dibattito di venerdì continuerà anche sui social media, in particolare attraverso l’account @caritasinexpo, con l’hashtag #dopoexpovorrei.